Arrivano i prof (Italia, 2018)

 

Regia: Ivan Silvestrini
Durata: 100 minuti
Genere: Commedia
Soggetto: ispirato al film francese Les Profs
Sceneggiatura: Michele Abatantuono
Interpreti: Claudio Bisio (Prof. Locuratolo), Rocco Hunt (Luca), Lino Guanciale (Prof. Cioncoloni), Giusy Buscemi (Prof.ssa De Maria), Maurizio Nichetti (Prof. Fanfulla)

 

 

Quando si dice che “peggio non potrebbe andare” o che “non c’è limite al peggio”: è così che inquadriamo la situazione del liceo Manzoni, definito, dati alla mano, il peggior liceo d’Italia. È proprio per questo motivo che la direzione scolastica minaccia la chiusura dell’istituto, dando un ultimatum al Preside. Obiettivo da raggiungere: superamento dell’esame di maturità da parte di almeno metà degli alunni iscritti al quinto anno.

Se neppure i migliori docenti in circolazione sono riusciti nell’impresa, l’ultima spiaggia rimane affidare la formazione dei peggiori studenti ai peggiori insegnanti. È così che al Manzoni arriva una squadra composta da 7 bizzarri elementi: se è vero che mens sana in corpore sano, il Prof. Golia di educazione fisica ha preso alla lettera tale concetto, sottoponendo i ragazzi a durissimi allenamenti; ad insegnare Storia c’è il Prof. Cioncoloni, con un passato da gladiatore al Colosseo e la fissazione per Giulio Cesare; la Prof.ssa Melis sottolinea le carenze in inglese bersagliando gli studenti con raffiche di gessetti colorati; la Filosofia è messa continuamente in discussione attraverso i lunghi monologhi e le contorte riflessioni del Prof. Maurizi; l’interesse per la Letteratura è, inoltre, accresciuto dall’avvenenza della Prof.ssa Venturi; secondo il Prof. Locuratolo la matematica diventa quasi un’opinione e il miglior modo per apprenderla è esercitarsi coi videogiochi, sempre che si sopravviva agli alambicchi esplosivi causati dalle lezioni di Scienze del Prof. Fanfulla.

I Prof., ognuno con un metodo di insegnamento originale, ben definito e talvolta inconsapevole, riescono ad instaurare una relazione positiva con gli studenti. Il film mette in luce il lato umano e le debolezze di una categoria – quella dei docenti – da sempre considerata esente da errori, cinica e spietata nei confronti dei malcapitati alunni. Quelli che all’apparenza sembrano dei personaggi grotteschi e surreali si rivelano poi capaci di comunicare con i ragazzi e di riuscire dove altri avevano fallito, sebbene tra mille difficoltà.
È importante menzionare la critica velata che appare nei confronti dell’odierno sistema scolastico, che in alcuni casi risulta essere estremamente rigido per quanto riguarda gli obiettivi da raggiungere a fine anno, senza considerare gli aspetti più ‘umani’ che rendono l’alunno e ciascun docente diverso dagli altri, con i suoi problemi e particolarità, ma anche con le qualità nascoste che aspettano solo di essere scoperte e portate alla luce.

Il film in questione risulta tutto sommato ‘leggero’, non troppo impegnativo e piacevole da vedere, con alcuni spunti di riflessione interessanti soprattutto per gli adolescenti; tuttavia ritengo che sarebbe stato importante trattare determinati argomenti delicati in maniera meno superficiale, come ad esempio la questione sul fumo della cannabis, che appare quasi come giustificato e di assoluta normalità in un ambiente scolastico.

Il film descrive la realtà che tutti noi viviamo o abbiamo vissuto, ed è in grado di farci riflettere su aspetti della quotidianità spesso criticati ma poco analizzati. Consapevoli che i ragazzi sono il nostro futuro, sarebbe importante considerare attraverso un’ottica  diversa il ruolo della scuola e degli insegnanti.

Consigliato a chi è appassionato della commedia italiana, ai giovani e agli adolescenti (ma anche a chi si trova spesso a contatto con loro). 

Arrivano i Prof – Trailer ufficiale

Annalisa Baranta

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