Brundibar Revisited

Brundibar Revisited

Ormai si percepisce nel mondo un certo timore nel voler indagare nella storia passata; forse per paura di rimanere intrappolati in un mondo pericoloso e di come si potrebbe reagire. Douglas Wolfsperger, regista del documentario “Brundibar Revisited”, vuole riportarci alla mente l’importanza di conoscere la storia. Il documentario narra le vicende della compagnia teatrale “Berliner Schaubuhne”, formata da giovani ragazzi tedeschi che devono riportare in scena l’opera per bambini “Brundibar”. Quest’opera fu messa in scena nel periodo nazista nel campo di concentramento di Terezin-Theresienstadt. Una delle più grandi difficoltà di un attore è il cercare di immedesimarsi nel personaggio da interpretare, tanto da conoscerne ogni più piccolo dettaglio della sua vita e della storia intorno a lui; sarà proprio questo a trasmettere ai giovani attori la voglia di scoprire di più riguardo gli eventi nazisti compiuti nel campo di concentramento, in cui lo stesso spettacolo fu proposto da persone ormai diventate vecchie.
Sono passati meno di cento anni da avvenimenti storici come la seconda guerra mondiale e c’è ancora la possibilità di incontrare le persone che hanno vissuto tutte quelle crudeltà in prima persona. I giovani della compagnia, saputo che Greta, la prima interprete di un personaggio di “Brundibar”, era ancora in vita, decidono di andare a trovarla. Grazie ai suoi ricordi riesce a trasmettere le emozioni che provava nel periodo nazista e descrive in che modo i bambini vedevano la situazione nei campi di concentramento.
La storia ci insegna che il nostro passato non deve essere mai dimenticato. Se non ricordiamo gli avvenimenti tanto crudeli che hanno distrutto migliaia di vite, come possiamo evitare che accadano di nuovo? La cultura non deve essere qualcosa lontana da noi, ma deve formarci e far parte dei nostri ricordi più importanti.

GIFFONI FILM FESTIVAL 2015

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