Il ricordo romantico e surreale della prima notte di nozze di Bella e Marc Chagall

Avvicinarsi ad un pittore come Chagall significa entrare in contatto con un vero e proprio pittore-poeta, capace di creare nelle sue opere una mirabile commistione tra il mondo onirico e quello reale tramite alcuni elementi come animali, acrobati, fiori, musicisti e innamorati che si amalgamano dando vita a grandi capolavori.

In occasione della mostra dedicata all’Impressionismo e alle Avanguardie ospitata nel Palazzo Reale di Milano è giunta in Italia un’opera preziosissima del pittore intitolata Nella Notte e custodita abitualmente nel Philadelphia Museum of Art.

Questa romantica tavola raffigura in primo piano l’abbraccio tra il pittore e la moglie Bella Rosenfeld e venne realizzata nel 1943 per commemorare il ricordo della loro prima notte di nozze.

La scena è ambientata a Vitebsk, città natale dei due innamorati, ubicata nell’attuale Bielorussia. Fu proprio qui che i due si conobbero nel 1909 e si sposarono il 25 luglio del 1915 in una chiesa di rito greco-ortodosso come quella che domina sulla collina innevata sulla destra del dipinto.
L’opera però venne realizzata solo vent’anni dopo proprio nel momento in cui, durante la seconda guerra mondiale, l’artista visse in esilio, perché ebreo, con la sua famiglia a New York.

Nella notte rappresenta, infatti, il ricordo sfuocato di quella giornata e in essa colpisce l’accostamento tra elementi interni (il lampadario) ed esterni (la luna) che uniti ai netti contrasti della neve bianca contro il cielo nero riescono a trasmetterci la sensazione di un viaggio o quasi un sogno compiuto indietro nel tempo.
Colpisce sulla sinistra il contorno, appena accennato, di una vacca che come in altre sue opere richiama il ricordo d’infanzia del nonno del pittore, macellaio di professione.
Il colore scuro della notte rende intima la scena dell’abbraccio tra i due innamorati, illuminati sia dalla luce naturale della luna che da quella artificiale del lampadario, che per un istante sembra farli tornare nella loro casa, in verità molto lontana.

L’opera dunque consegna la memoria di quella notte alla storia dell’arte e nel farlo la eternizza per sempre; Chagall non sa ancora, infatti, che dopo qualche mese sua moglie morirà improvvisamente, lasciandolo nello sconforto più totale, e che saranno proprio le sue opere a rincuorarlo nel ricordarla.

Anna Flavia Arisci

Lascia un commento

error: Content protect!