“Un giorno quasi perfetto”, Mareike Krügel, 2018, Mondadori.

Argomenti che mi tolgono il sonno:

Tratta delle donne
Bambini soldato
Sostanze nocive nel cibo
Reti di pedofili
Energia atomica
Cambiamento climatico
Obblighi di alleanza nei confronti della NATO


Argomenti che dovrebbero togliermi il sonno, ma non lo fanno:

Disoccupazione
Povertà nella vecchiaia
Malattie gravi

Alla seconda lista, in mezzo alla confusione del giorno più strano che le sia mai capitato, Katharina trova il tempo di aggiungere “Divorzio”. La relazione con suo marito Costas è diventata una relazione “da weekend”, da quando lui ha trovato impiego a Berlino e l’ha lasciata sola ad occuparsi dei figli: Alex, perfetto in modo inquietante, e Helli, inquietante in modo perfetto.

Katharina sa che non dovrebbe essere risentita con lui per la sua lontananza, non potendo certo mandare avanti la famiglia con il guadagno derivato dalle sue poche ore da insegnante di musica all’asilo.

Ma la vita di una casalinga non è così semplice come tutti sembrano pensare.

Soprattutto quando scopre quel Qualcosa di rotto che si diffonde dentro di lei, ma che lei si rifiuta di nominare. Arriva in suo aiuto, come distrazione ideale, una giornata assurda ed estenuante, proprio nell’unico finesettimana in cui Costas annuncia che non riuscirà a tornare a casa: Helli, fedele ai suoi disturbi comportamentali, si fa sanguinare il naso di proposito perché la madre la porti via da scuola; il vicino di casa si trancia il pollice col tosaerba e ha bisogno di aiuto per ritrovarlo sul prato; alla visita di un suo vecchio amico si aggiunge la presenza improvvisa della nuova fidanzata di Alex; l’asciugatrice prende fuoco.

Una vita intera in un giorno soltanto, che porta Katharina a dubitare della validità della sua esistenza, a mettere in discussione ogni decisione presa, i suoi figli, il suo matrimonio e la sua passione per la musica. Ha sempre pensato che se tutti conoscessero la causa della propria morte vivrebbero con meno ansia, ma ora che sa come la sua vita finirà, a causa di quel Qualcosa, le è rimasto solo il chiedersi cosa conti davvero.

Un giorno quasi perfetto, “Sieh mich an” (“Guardami”) in lingua originale, dà voce a una categoria di donna messa in secondo piano. Katharina, casalinga e madre, dice “Il mio cuore ama gli accordi finali”, ma dovrà rassegnarsi a una situazione che non giungerà a una fine, a un evento che verrà interrotto. Al cambiamento.

Quarto romanzo di Mareike Krügel, vincitrice del Friedrich Hebbel Prize, grande successo in Germania: un libro dallo stile quotidiano, che racconta un’avventura ma che non manca di momenti introspettivi e di poesia.

Consigliato a chi è disposto a guardarsi alle spalle e chiedersi se i propri sacrifici abbiano avuto un senso, se le proprie occasioni non siano state sprecate.

Anna Maria Serra

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